Museo Napoleonico della Misericordia

I cimeli di Napoleone all’Isola d’Elba

Il Museo Napoleonico della Misericordia di Portoferraio, situato accanto alla storica Chiesa della Misericordia (eretta nel 1677), custodisce preziosi cimeli legati al periodo di esilio di Napoleone Bonaparte all’Isola d’Elba. Una visita ideale per chi desidera approfondire la storia napoleonica in uno dei luoghi più suggestivi del centro storico.

Il percorso museale

Il museo si sviluppa in tre sale espositive, che accompagnano il visitatore in un viaggio tra arte sacra, storia e memoria napoleonica.

Nella prima sala sono conservate importanti opere d’arte e documenti storici. Spicca una statua marmorea del Trecento, attribuita a Tino di Camaino (scuola pisana), raffigurante la Madonna con Bambino. La sala ospita inoltre tele del XVII e XVIII secolo con immagini sacre e volti di Santi, oltre a preziosi documenti come il primo statuto dell’Arciconfraternita della Misericordia (1566) e un raro antifonario del 1676. Completano l’esposizione ex voto, paramenti, arredi e oggetti sacri, testimonianza di oltre quattro secoli di storia dell’Istituzione.

I cimeli napoleonici

La seconda e la terza sala sono dedicate ai cimeli napoleonici e d’epoca. Tra gli oggetti più significativi si possono ammirare il calco in bronzo della testa e della mano di Napoleone – ricavati a Sant’Elena dal suo medico personale il corso Antonmarchi, la >riproduzione del sarcofago in cui l’Imperatore è sepolto presso Les Invalides di Parigi e la bandiera con le tre api dorate, simbolo dello Stato Napoleonico dell’Isola d’Elba.

Questi reperti furono donati nel 1852 dal principe Anatolio Demidoff, pronipote di Napoleone. In base al suo lascito, ogni 5 maggio viene celebrata una messa in suffragio dell’anima dell’Imperatore alla quale partecipano i rievocatori storici della Petit Armée dell’Isola d’Elba in costume d’epoca, con corteo e cerimoniale dell’alzabandiera con il vessillo dell’Elba, creando un’atmosfera particolare e suggestiva e mantenendo vivo il legame tra Portoferraio e la memoria napoleonica.

 

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