Spettacoli al Teatro dei Vigilanti – R. Cioni

Programma stagione teatrale

Mercoledì 17 gennaio 2018, ore 21:15

Il seduttore di Diego Fabbri
Regia di Alessio Pizzech con Roberto Alpi, Laura Lattuada, Agnese Nano, Isabel Russinova
Produzione Laros

Eugenio, il seduttore, è sposato con Norma, ma intrattiene due relazioni extraconiugali: la prima con Wilma, la seconda con Alina, segretaria presso l’agenzia. Tre donne, tre luoghi e tre modi di vivere una relazione sentimentale totalmente differenti. Norma è alla ricerca di un amore fedele, ma insegue qualcosa che ormai è finito; Wilma è impegnata in una guerra costante e radicale con Eugenio in cui carne e sensualità diventano privilegiato campo di battaglia; infine Alina, proiettata in un sogno di fuga dalla realtà, in un gioco di emozioni eccitante e leggero.
Una trama di tradimenti nella quale Eugenio finisce ripetutamente coinvolto dalla tre donne e alle quali promette sempre amore sincero e viaggi lontani, fino a quando, con perfido cinismo, a un certo punto decide di farle incontrare in un caffè, imbastendo un gioco rocambolesco di equivoci e situazioni tragicomiche con un epilogo sorprendente.

Giovedì 25 gennaio 2018, ore 21:15

Vorrei essere figlio di un uomo felice di e con Gioele Dix
Produzione Giovit

Vorrei essere figlio di un uomo felice è l’ultimo monologo di Gioele Dix, nato da un progetto di Rai 5 sull’Odissea e diventato con il tempo una sorta di deposito di immagini personali dell’attore. Un percorso personalissimo, divertente, ma anche profondo, che usa come filo conduttore la vicenda di Telemaco che cerca il padre Ulisse, nei primi canti dell’Odissea, per diventare un discorso sulla paternità in generale con risvolti estremamente comici ma al tempo stesso teatralmente solidi, strutturati, con profondità improvvise e commoventi.
Ad argomenti personali, intimi, della vita dell’attore si mescolano grandi cavalcate nella letteratura occidentale, da Paul Auster a Kundera a Kavafis. Battute fulminanti, ma anche poesie e canzoni. Uno spettacolo comico profondo e culturalmente coinvolgente, intimo e universale.

Lunedì 5 febbraio 2018, ore 21:15

Casa di bambola di Henrik Ibsen, adattamento e regia Roberto Valerio con Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Michele Nani, Massimo Grigò, Carlotta Viscovo
Produzione Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale con il sostegno di Regione Toscana, Mibact.

Un’opera di grande e complessa modernità, abitata da personaggi capaci di parlare ai nostri contemporanei. Nora è sposata da otto anni con l’avvocato Torvald Helmer, che la considera alla stregua di un grazioso e vivace animale domestico. Sembra felice in questa gabbia famigliare fino a quando rimane coinvolta in un ricatto da cui deve difendersi e da quel momento inizia la ricerca della sua vera identità, per “scoprire chi ha ragione, io o la società”. Per Roberto Valerio Nora è una donna che vive, pensa, agisce nel nostro tempo presente, e Casa di bambola è investita di un significato ultimo che non tradisce il testo e che parla a un pubblico di oggi.

Sabato 17 febbraio 2018, ore 21:15

Il secondo figlio di Dio – Vita, morte e miracoli di David Lazzaretti
Scritto da Manfredi Rutelli e Simone Cristicchi con Simone Cristicchi, regia di Antonio Calenda
Produzione CTB-Centro Teatrale Bresciano/Promo Music

Ogni sogno ha una voce precisa e questa voce sta dentro ognuno di noi. Solo i matti, i poeti, i rivoluzionari, non smettono mai di sentirla. E a forza di darle retta magari poi ci provano davvero a cambiarlo, il mondo. Come David Lazzaretti che in cima a una montagna, davanti a una folla adorante di quattromila persone, si proclama reincarnazione di Cristo.
È il luglio del 1878, l’inizio di una rivoluzione che avrebbe potuto cambiare il corso della storia. Ispirato alla vicenda incredibile e realmente accaduta di David Lazzaretti, detto il “Cristo dell’Amiata”, Il secondo figlio di Dio racconta tra canzoni inedite e narrazione la grande avventura di un mistico e l’utopia di un visionario di fine Ottocento, capace di unire fede e comunità, religione e giustizia sociale.