Villa dei Mulini – Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche

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Affacciata sul mare di Portoferraio, Villa dei Mulini, uno dei due Musei Nazionali delle Residenze Napoleoniche dell’Isola d’Elba insieme alla Villa di San Martino, è il luogo dove Napoleone Bonaparte visse il suo esilio elbano, trasformando una casa semplice in una dimora imperiale. Recenti interventi di restauro, basati su studi storici accurati, hanno restituito gli ambienti interni ed esterni all’aspetto dell’epoca napoleonica.

Il nome deriva dai due mulini a vento tra i quali la casa era stata costruita, già demoliti nel 1808. L’edificio, realizzato nel 1724 per volere di Gian Gastone dei Medici, era inizialmente una modesta abitazione di quattro stanze. Con l’arrivo dei francesi sull’isola e, soprattutto, con l’esilio di Napoleone,  la villa venne ampliata e sopraelevata per diventare la sua residenza ufficiale.. Fu Napoleone, nel 1814, a cambiarne il destino: impaziente, determinato e curioso, seguì personalmente i lavori di ampliamento e vi si trasferì prima ancora che fossero terminati. Tra l’odore della calce fresca e il rumore dei martelli, iniziava qui una nuova pagina della sua vita.

All’interno, gli ambienti raccontano il gusto e il carattere dell’Imperatore. Gli arredi, ricostruiti nel tempo, evocano l’eleganza dell’epoca, mentre la grande biblioteca, con oltre 2.300 volumi, svela l’uomo dietro il condottiero: appassionato di storia, letteratura e teatro, instancabile lettore anche nei giorni dell’esilio.

la vilal si sviluppa su due piani. La galleria al piano terreno funge da collegamento tra gli ambienti principali dell’appartamento imperiale. Si accede dapprima al salone, seguito dalla biblioteca e dalla camera da letto di Napoleone. Oltre la scala che conduce al salone delle feste — inizialmente pensato per Maria Luisa e poi abitato solo dalla sorella Paolina — si raggiungono lo studio dell’Imperatore e la stanza dei valletti.

Napoleone seguì personalmente la scelta degli arredi della villa che durante la Restaurazione vennero dispersi. Quando l’imperatore seppe che la sorella Elisa, Granduchessa di Toscana, conosciuta in Toscana come la Baciocca, era fuggita da Piombino, non esitò a intervenire: inviò alcuni uomini che, con assoluta disinvoltura, recuperarono mobili, persiane e perfino i pavimenti della residenza abbandonata, lasciando ironicamente una ricevuta al generale austriaco incaricato.

Un inatteso colpo di fortuna contribuì poi a completare l’arredamento. Una nave, sorpresa da una tempesta e costretta a rifugiarsi nel golfo di Porto Longone – l’attuale Porto Azzurro -, trasportava i mobili di Camillo Borghese, principe romano e marito di Paolina Bonaparte, ormai diretto a Roma. Venuto a conoscenza dell’episodio, Napoleone svuotò la’imbarcazione e commentò con soddisfazione che, in fondo, nulla sarebbe uscito dalla famiglia.

Nelle torride giornate estive, Napoleone scendeva dal giardino lungo un passaggio nascosto nella roccia per raggiungere la spiaggia delle Viste. Da lì, osservando il mare e le coste dell’Elba, amava fermarsi a contemplare il panorama, che definiva semplicemente “una vista magnifica”.

Oggi Villa dei Mulini, Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche, invita il visitatore a entrare nella quotidianità di Napoleone, in un luogo dove la storia si intreccia con il paesaggio e il fascino del mare

Orari:
Attualmente il museo è chiuso per lavori di ristrutturazione

Lunedì: 14:00 – 18:30
Martedì: chiuso
Mercoledì: 9:00-13:30
Giovedì: 14:00- 18:30
Venerdì: 9:00-13:30
Sabato: 9:00-13:30
Domenica: 9:00-13:30

Ufficio prenotazioni: +39 0565  915846

Biglietti: € 5.00 intero / €2.00 ridotto

Riduzioni e gratuità secondo le norme di legge previste per i musei statali.

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