Capraia island: information on Capraia island, useful information for your vacation on Capraia island


Infomation about the Island of Elba

Capraia and Pianosa


Capraia è stata definita, e non a torto, una "Perla del Mediterraneo", ed infatti quest'isola di altura (36 miglia dalla costa tirrenica, 16 miglia da quella Corsa), dall'aspetto minaccioso nella foschia, diviene rassicurante ed ospitale non appena si arriva in prossimità del porticciolo.
Sole, mare pulito, splendide coste e fondali, macchia mediterranea a perdita d'occhio, costituiscono la migliore presentazione per una piccola isola che tutti noi vogliamo salvaguardare e nel contempo, valorizzare turisticamente.
L'odierno nome " Capraia" che questa splendida Isola possiede, quasi sicuramente proveniente dell'etimo Aegilon, affibbiatole dai Greci, il cui significato, non molto gratificante, era quello di " posto da capre" . Capraria, fu infatti il nome romano, sicura derivazione dallo stesso significato del nome odierno.
Si narra che la Venere del Tirreno, al momento di emergere dalle acque del nostro mare per abbracciare l'orizzonte lasciò sfuggire sette perle dalla collana che adornava il suo bianco collo le quali caddero in mare trasformandosi nelle Isole dell'Arcipelago Toscano; da una di quelle perle, la più rara e bella, sarebbe nata Capraia.
Capraia Meno prosaicamente la nostra Isola emerge dal mare attorno a 9.000.000 anni fa grazie ad una fortissima attività vulcanica. ll complesso orografico ci mostra almeno due bocche di eruzione, una più antica corrispondente allo Stagnone ed una più piccola e recente localizzata in corrispondenza della Cala Rossa e di punta dello Zenobito. L'avventura dell'uomo a Capraia inizia intorno al 2600 a.c. con i Lidi, giunti da Smirne e che si fecero chiamare Tlrreni in onore di colui che li aveva guidati; seguirono i Pelagi, gli Umbri, ma soprattutto gli Etruschi che dalla folte leccete di Capraia ricavarono il legname utile alla lavorazione del ferro dell'Elba. Gli Etruschi si stabilirono a lungo a Capraia fino al momento in cui furono cacciati da Gerone, tiranno di Siracusa, che depredò l'Isola e la lasciò in mano a pirati e marmaglia fuggita dalle giustizie locali.
Le silenziose e segrete coste rocciose di Capraia nascosero Cartaginesi, Cilici, Cretesi, Marocchini, Spagnoli ed i loro tesori fin quando nel 67 a.c. il senato romano votò la legge " Cabina" contro la pirateria e l'Arcipelago fu conquistato e reso sicuro dalle triremi da guerra guidate da Gneo Pompeo.
Capraia conobbe, sotto il dominio romano, un periodo di splendore, fatto di commercio, agricoltura ed allevamento di cui ancora qualche segno è presente nella " Domus" romana rinvenuta sull'lsola e di cui molte testimonianze ci sono dal fondo dei mari.
I romani abbandonarono l'lsola in tarda età imperiale, ed essa divenne, per vocazione naturale, così lontana da Roma e dalle persecuzioni, rifugio di uomini poveri di tutto ma ricchi della loro fede in Dio: gli Anacoreti. Diventata dunque meta di chi del culto ne volle fare raccoglimento e solitudine, l'lsola vide l'arrivo di molti Monaci, le cui testimonianze troviamo ancora nella chiesa della Piana, innalzata come ringraziamento dopo il ritrovamento delle spoglie del Santo Sepolcro a Gerusalemme.
Ma nell'800 d.c. le cose volsero al peggio: nuovi e terribili predoni toccarono le coste di Capraia: erano i Saraceni che misero l'lsola a ferro e fuoco e ne deportarono la popolazione. Fu nell'anno 962 che Ottone I concesse l'lsola, troppo battuta dai Saraceni, in privilegio a Pisa e dopo l'anno 1000 il paese era nuovamente popolato ed animato di fiorenti commerci. E pur tuttavia l'lsola non ebbe mai da allora una reale e duratura pace, ed anzi, data la sua strategica posizione nell'Alto Tirreno, fu sempre coinvolta nella lunga ed aspra contese tra Pisa e Genova.
Conquistata dai genovesi nel 1283, fu venduta al ducato di Milano, da questo a Firenze, poi di nuovo conquistata militarmente da Simone de Mari, signore di Capo Corso, ed ancora da Genova fino al trattato di Versailles (1768), che consegnò l'lsola alla Francia. E in questo periodo che Capraia vive uno dei più grossi drammi della sua storia. Il governo francese, tutt'altro che morbido nell'imposizione di tasse e tributi che contribuirono ad impoverire la operosa comunità, impose continue coscrizioni per le guerre napoleoniche, che ridussero la popolazione da 1800 abitanti nell'anno 1790 ai soli 450 del 1827.
Il Congresso di Vienna assegnò l'lsola, assieme a Genova, al Regno di Sardegna, che per alleviare lo stato di povertà in cui versava la popolazione la istitùì porto franco e vi impiantò una manifattura del tabacco. Per qualche anno ancora la comunità capraiese ebbe a rifiorire in nuove attività e commerci, ma col pas saggio al regno d'ltalia le cose peggiorarono di nuovo: abolito il porto franco e tolta la manifattura, il nuovo insediamento della colonia penale, nel 1873, fu un disastro totale, poichè il nuovo istituto si dimostrò del tutto estraneo alle tradizioni, alla cultura ed all'economia di Capraia.
La miseria, la fame e l'emigrazione furono le protagoniste di tutto il periodo passato sotto Casa Savoia. Durante la prima guerra mondiale Capraia dette il suo contributo di sangue, uno dei più alti se rapportato alla popolazione. Nel 1925 fu staccata dalla provincia di Genova per essere annessa a quella più vicina di Livorno, rimanendo colonia penale sia durante il fascismo che con la nascita della repubblica. L'Istituto penitenziario è stato recentemente chiuso nel 1986 e Capraia, insieme a parte dell'Arcipelago Toscano è stata istituita Parco naturale con decreto presidenziale del 1996.

Qualche informazione utile
» Il Parco Naturale dell'Arcipelago Toscano, istituito con decreto presidenziale nel 1996 include quasi integralmente Capraia. Ricordate che al di fuori del tratto compreso tra Punta del Ferraione e Punta della Fica è vietato pescare con fucile; da Punta del Trattoio a Punta della Manza sono vietati sia il transito che l'approdo, poichè si tratta di una zona di tutela integrale destinata al ripopolamento. Lo stesso dicasi per il tratto di sentiero che dal Semaforo arriva fino alla Torre dello Zenobito.
» Ricordate dunque di rispettare questo mare così limpido e pulito. Non sporcatelo ma anzi, se trovate una plastica o altro davanti alla prua della vostra barca, raccoglietela e gettatela nei cassonetti una volta rientrati in porto.
» Le spiagge, a Capraia, non sono di casa: la meravigliosa costa a strapiombi rocciosi e piccole calette di roccia lasciano spazio alla sola spiaggetta di Cala Mortola, accessibile unicamente via mare. Per arrivarci, in porto due agenzie provvedono ad un servizio di barca-taxi. Altri punti accessibili per fare il bagno sono: sotto il Castello, sotto la Torre del Porto, sotto il Faro i due moli del Porto (I'acqua è pu litissima), Cala dello Zurletto.
» L'unico trasporto pubblico di Capraia è il piccolo bus arancione dell'ATC. Servizio continuato porto paese porto dalle 7.00 del mattino fino alle 1.00 Ia notte. Capolinea in piazza del paese ed al porto accanto alla Pro Loco.
» C'è anche un campeggio dal gusto molto mediterraneo: si trova dietro la chiesetta del'Assunta al porto, le sue piazzole si inerpicano sul fianco della collina e la vista è mozzafiato. Per gli amanti dell'Open Air. Tel.: (+39 586) 905066.
» Non dimenticate di trascorrere una mezza giornata a cavallo, su percorsi facili e panoramicissimi, con bei cavalli e personale qualificato. Le passeggiate, una opportunità per guardare l'isola da un diverso punto di vista sono organizzate dal Circolo Uakatanka, tel.: (+39 586 905094). Chiedete di Elio, è il Boss.
» I negozi di alimentari sono tre e tutti ben fomiti. Uno si trova sul porto e due sulla strada che dalla piazza del paese porta fino al Castello. Nella stessa strada si trova il forno, gran focacce e panini da urlo!!
» La Farmacia si trova presso l'Ambulatorio medico, di fianco al Comune, in Paese. L'orario è 9.30/12.30 e 18.00/19.00 dal lunedì al sabato. La domenica solo dalle 9.30 alle 11.30. Il numero da chiamare per le emergenze mediche è il (+39 586) 905148.
» La Banca si trova in paese nella piazza. E' la Cassa di Risparmio di Livorno (+39 586) 905010. Attenzione: sull'isola non c'è Bancomat. La banca, che apre dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30 effettua servizio cambio assegni e carte di credito.
» Le Funzioni Religiose si tengono il sabato alle ore 19.00 presso la chiesa di S. Nicola in piazza del paese, la domenica alle 10.30 a S. Nicola ed alle 17.45 alla chiesetta dell'Assunta al porto.
» La notte capraieseinizia con il famoso " struscio" sulla banchina del porto con tutti i bar che vi si affacciano, per proseguire con attività diverse, organizzate e segnalate o da enti o da privati. In paese due pub sono aperti fino a tarda notte con musica ed eventi volta volta diversi.
» La Pro Loco fornisce informazioni ulteriori su tutto ciò che è Capraia. Si trova al porto ed è aperta tutti i giorni tranne il martedì alla mattina ed il pomeriggio ad orari diversi.ll telefono è (+39 565) 905138.
» Le bombole del gas ad uso domestico sono disponibili presso la Botteghina di Zio in paese. Servizio a domicilio, tel. (+39 586) 905024.
» A Livorno, per arrivare dal porto alla stazione, l'autobus da prendere è il n. 1, ferma in Via Grande, subito al di là del ponticello che si supera uscendo dal porto stesso.
» Se invece preferite un taxi, il numero da chiamare è 21.00.00. E' conveniente fissare il taxi per l'arrivo della nave a Livorno già prima di partire da Capraia.
» Per conoscere l'orario dei treni in partenza da Livorno potete chiamare l'Ufficio informazioni della stazione (401105) o informarvi presso l'Agenzia viaggi Parco, al porto.