Stagione Teatrale Vigilanti

Non solo Opera
– domenica 11 dicembre 2016 alle 18:00
Gioachino Rossini, Sonata a quattro n° 3 in do maggiore; Sonata a quattro n° 6 in re maggiore “La Tempesta”; Giacomo Puccini, Crisantemi; Giuseppe Verdi, Quartetto in mi minore versione per orchestra d’archi.

Attivo da più di dieci anni, ORTEnsemble raccoglie alcuni fra i più validi elementi nel settore degli archi dell’Orchestra della Toscana. Il gruppo si caratterizza per la ricerca di programmi eclettici ma “a tema” che spaziano dalle musiche del Cinquecento agli autori di oggi, secondo una impostazione esecutiva e di studio volta sempre a perfezionare qualitativamente il lavoro d’insieme.


Sorelle Materassi
– domenica 8 gennaio 2017 alle 21:15
Primi anni del ‘900, Firenze. Le sorelle Teresa, Carolina e Giselda trascorrono una vita tranquilla insieme alla domestica di casa, Niobe. Teresa e Carolina, nubili, abilissime sarte, vivono cucendo corredi da sposa e biancheria di lusso per la benestante borghesia fiorentina; Giselda, respinta dal marito, tende a vivere una vita più appartata. Tutto procede quietamente fino a quando nella casa arriva Remo, giovane figlio di una quarta sorella morta ad Ancona. Pieno di vita, il nipote diventa ben presto l’oggetto di ogni attenzione e cura da parte delle donne che cercano di soddisfarne i capricci. Ma questi mettono sempre più a rischio l’equilibrio di casa, come intuisce Giselda le cui parole però rimangono inascoltate. Dal capolavoro di Aldo Palazzeschi, nell’efficace adattamento di Ugo Chiti, torna in teatro un affresco ironico e grottesco del mondo borghese interpretato dalle splendide Lucia Poli e Milena Vukotic.


Piaf
– sabato 28 gennaio 2017 alle 21:15
In scena la parabola bruciante, artistica e umana, di Edith Piaf, raccontata in prima persona da una danzatrice.
Il personaggio è incarnato in un corpo che non le somiglia, una giovane donna bionda con gli occhi azzurri, che, danzando, conquista i suoi gesti e indossa il suo abito, le sue parole, le sue canzoni. Il racconto di questa vita donata fino allo spasimo al pubblico e all’arte, acquista, in un corpo così diverso, nuovi significati: la povertà, la fatica, il lavoro, le sconfitte e le rivincite, l’amore e il dolore.


L’inquilina del piano di sopra
– venerdì 10 febbraio 2017 alle 21:15
Agosto. In una torrida Parigi Bertrand e Sophie sembrano gli unici superstiti in un palazzo ormai deserto. Dopo il tragicomico
tentativo di suicidio che si trasforma in una grottesca richiesta d’aiuto, “l’inquilina del piano di sopra” Sophie accetta, come ultimo tentativo, la sfida dell’amica Suzanne: rendere felice un uomo, il primo che le capiti a tiro. L’incontro è inevitabile: lui Bertrand, unico scapolo scontroso del palazzo, personalità eccentrica, professore universitario che si diletta nella costruzione di marionette, pupazzi e meccanismi automatizzati, diventa il protagonista involontario della vicenda. L’inquilina del piano di sopra è un classico della comicità di Pierre Chesnot, uno di quei rari meccanismi drammaturgici ad orologeria; commedia dai buoni sentimenti e insieme favola sul dramma della solitudine: “Ormai sei nato. Non c’è più niente da fare!!!”.


Filumena Marturano
– domenica 19 febbraio 2017 alle 21:15
Torna una delle commedie più amate di Eduardo, quella Filumena Marturano che racconta un grande amore sullo sfondo degli anni Quaranta. Il debutto di Liliana Cavani nel teatro di prosa, una bella coppia di attori protagonisti ne fanno un’edizione da non perdere.


L’avaro
– martedì 7 marzo 2017 alle 21:15
Dopo Il malato immaginario la compagnia Arca Azzurra affronta un nuovo testo di Molière: L’avaro. Nelle vesti del protagonista Arpagone, Alessandro Benvenuti rinnova il sodalizio con la compagnia toscana per portarci questa volta nella Parigi del Settecento tra avarizia scellerata, matrimoni combinati, medici incapaci, lusso sfrenato e gioco d’azzardo.


Don Milani senza mito
– venerdì 24 marzo 2017 alle 21:15
Se ogni epoca ha i suoi “modelli”, Don Milani, come ha scritto Enzo Biagi, è “sicuramente una delle figure più rivoluzionarie del Novecento”. Nella ricerca di “esempi” da interrogare di nuovo, la storia e il personaggio di Don Milani a cinquant’anni dalla sua morte, sono al centro di questo lavoro che la compagnia EmmeA’ Teatro ripropone a distanza di alcuni anni dal primo fortunato allestimento.
Nello spettacolo si snodano le tappe fondamentali della sua vita: la conversione, il seminario, il primo incarico a San Donato di Calenzano, le polemiche, l’esilio a Barbiana, la scuola, la malattia, la morte. Si definiscono i caratteri di una figura complessa: il retaggio ebraico, la vanità, la durezza programmatica, l’ironia feroce e tipicamente fiorentina, il rapporto con la madre, le violente accuse ai ricchi, la pubblica difesa degli obiettori di coscienza che gli costò la condanna, postuma, in appello. Sullo sfondo la storia d’Italia dal dopoguerra agli albori del Sessantotto.


Il cappello di paglia di Firenze
– giovedì 30 marzo 2017 alle 21:15
All’origine de Il cappello di paglia di Firenze, commedia resa celebre anche dall’adattamento operistico di Nino Rota, c’è la farsa scritta da Eugène Labiche e Marc-Michel nel 1851. Oggi, un giovane regista pratese, Sandro Querci, insieme a collaboratori eccellenti, riporta in scena il testo curandone, oltre alla regia, adattamento e scenografi a, rispettando l’originale e arricchendolo di molta musica. La storia, apparentemente semplice, è il pretesto per una girandola di equivoci. Francesco Leoni è prossimo a sposarsi. Alla vigilia delle nozze il suo cavallo mangia il cappello di una giovane donna impegnata in tenera conversazione con il proprio amante. Senza dire nulla ai componenti del corteo nuziale che sempre lo segue, Francesco parte alla ricerca di un cappello di paglia da rendere alla signora. Gli scambi di persona e i ritmi frenetici accompagnati dai tanti inserti musicali rendono questo spettacolo un perfetto esempio di vaudeville contemporaneo.


Numero primo
– mercoledì 12 aprile 2017 alle 21:15
Marco Paolini e Gianfranco Bettin, coautori di questo lavoro, sono partiti da alcune domande: qual’è il rapporto di ciascuno di noi con l’evoluzione delle tecnologie? Quanto tempo della nostra vita esse occupano? Quanto ci interessa sapere di loro? Quali domande ci poniamo e quali invece no a proposito del ritmo di adeguamento che ci impongono per stare al loro passo? Quanto sottile è il confine tra intelligenza biologica e intelligenza artificiale? Se c’è una direzione c’è anche una destinazione di tutto questo movimento?
Numero Primo è una storia che racconta di un futuro probabile fatto di cose, di bestie e di umani rimescolati insieme come si fa con le carte prima di giocare. Numero Primo è anche il soprannome del protagonista, figlio di Ettore e di madre incerta. Ma anche le cose e le bestie hanno voci e pensieri in questa storia.


teatro

Biglietteria, contatti e info

piazza Antonio Gramsci
57037 PORTOFERRAIO (LI)

tel. 0565 944024 – fax 0565 945355
biglietteria (la sera degli spettacoli dalle ore 20)
segreteria@marinadiportoferraio.it
www.comune.portoferraio.li.it
Biglietteria e abbonamenti
STAGIONE 2016/17

campagna abbonamenti
conferme: da sabato 19 a venerdì 25 novembre
nuovi abbonati: da sabato 26 novembre a venerdì 2 dicembre
presso la sede Cosimo de’ Medici, Calata Mazzini 37.
Lunedì, mercoledì, giovedì e sabato in orario 8.30-12.30 e 15.30-19.30, martedì e venerdì in orario 8.30-12.30 e 17.30-19.30;
infoline 0565 944024 fax 0565 945355.

abbonamenti
platea € 135
palchi € 105; ridotto € 70

biglietti
platea € 20
palchi € 15; ridotto € 10

riduzioni
under 25, over 65 e militari

prevendita
La prevendita biglietti si svolgerà presso la sede Cosimo de’ Medici, Calata Mazzini 37, la settimana precedente ogni spettacolo con gli stessi orari della prevendita abbonamenti.
Orario apertura biglietteria ore 20.
prevendita biglietti primo spettacolo da sabato 3 a sabato 10 dicembre.