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Meer & Strände

Küsten & Häfen Elbas - Portoferraio

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42o 49' N 10o 20' E

Informazioni generali:
L'arrivo a Portoferraio, soprattutto alle prime luci dell'alba, è uno dei più affascinanti del Mediterraneo occidentale. Dal largo non si scorgono che fortificazioni; ci si deve addentrare in una profonda baia, descrivendo un arco di più di 180° per scoprire all'ultimo momento una cittadina raccolta attorno ad una vecchia darsena anch'essa fortificata che offre un ottimo ridosso con tutti i tempi. La città venne fondata nel 1548 col nome di Cosmopoli da Cosimo de' Medici, primo granduca di Toscana, sulle rovine dell'antica Fabricia. E' a Portoferraio che Napoleone trascorse il breve periodo del suo primo esilio (maggio 1814 - febbraio 1815). La sua villa, rivolta verso il mare in cima alle mura, può essere visitata.

Il fascino della città vecchia e l'interesse storico dello scalo non sono gli unici aspetti positivi. Il diportista potrà anche godere delle comodità del porto, di prese d'acqua, di un distributore in anchina, di un mercato nelle vicinanze ecc.

Avvicinamento, ormeggio:
Il porto è accessibile sia di giorno che di notte con ogni condizione di tempo, ma è necessario manovrare con attenzione poiché il traffico dei traghetti e degli aliscafi (che viaggiano a 30 nodi) è intenso.

Norme particolare:
Le navi e le barche in entrata e in uscita da Portoferraio devono tenere la sinistra invece che la destra. Quelle che escono hanno la precedenza su quelle che entrano. Le navi in uscita non devono passare più di 150 m a Sud di punta del Torrione.

Di giorno:
La città non è visibile dal largo, ma si distinguono facilmente, sulle scogliere a destra dell'entrata della rada, i forti Stella e Falcone, il primo sovrastato da un faro, il secondo più grande ed elevato. 0,7 miglia a Nord di Forte Stella, Lo Scoglietto, sormontato da un piccolo faro, è molto ben riconoscibile.

Pericolo:
Provenendo da Ovest, dovrete passare più di 400 m al largo della punta di capo Bianco per evitare la secca pericolosa non segnalata che sporge a Nord della punta. Si scapola a colpo sicuro questa secca, rilevando il faro di Forte Stella per più di 130° o quello dello Scoglietto per più di 080°.

Il passaggio tra questo scoglio e terra è praticabile a condizione di non chiudere troppo sotto costa. Dopo di che, basta seguire le fortificazioni fino all'entrata del porto, indicata da una grossa torre bassa esagonale.

Tutta la darsena è banchinata. Le imbarcazioni di passaggio si ormeggiano dando fondo su un fondale buon tenitore, sulla metà Nord della Calata Mazzini (entrando a sinistra) e in fondo alla darsena, dove il lato sinistro di un moletto è in linea di massima riservato a una bettolina per il rifornimento d'acqua. Le altre banchine sono riservate ai pescatori o ai servizi ufficiali.

Di notte:
L'entrata di Portoferraio si individua da lontano grazie al faro di Forte Stella (3 1.b. 14 s, 20 M) cui si aggiunge un faretto rosso fisso che copre verso Ovest la secca di capo Bianco (rilevamenti da 100º a 131º, difficilmente visibile a più di 3 miglia di distanza).

Il faro dello Scoglietto (I.r. 5 s, 5 M) è utile in avvicinamento. Provenendo da Ovest, dovrete restare piuttosto al largo per distinguere il faro che è occultato su rilevamenti inferiori a 104º da capo Bianco e capo d'Enfola. Passerete poi a Nord del faro dello Scoglietto prima di accostare a dritta per entrare in rada. L'entrata della darsena è delimitata da due fari doppi (2 fissi rossi verticali, 2 fissi verdi verticali) e l'illuminazione cittadina è sufficiente per manovrare.