Coste e porti dell'Isola d'Elba: portolano ed informazioni dettagliate del porto di Porto Azzurro e della rada di Mola ...

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Coste e porti dell'Elba - Porto azzurro

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Informazioni generali
Porto Azzurro va classificato tra gli scali più belli del Tirreno. In fondo ad una larga insenatura della costa orientale dell'isola, l'entrata della rada è dominata a Sud da un fortino (sormontato da un faro) e a Nord da una poderosa fortezza costruita all'inizio del XVII secolo per iniziativa di Filippo III di Spagna, oggi adibita a carcere; questi battezzò il posto col nome di Porto Longone che compare ancora su alcune carte. La rada stessa, larga circa 500 m, rientra verso Ovest per più di 1 km tra colline verdeggianti, offrendo a chi naviga un superbo ridosso naturale dove sono da temere solo i venti orientali. Occorre entrare nella rada per scoprire il pittoresco paese di Porto Azzurro, nascosto dietro al promontorio della cittadella, (capo San Vincenzo), nell'incavo di un'insenatura parzialmente banchinata.

Antico borgo di pescatori, Porto Azzurro è oggi essenzialmente rivolto al turismo ed è molto frequentato d'estate. Il porto è sempre particolarmente affollato e non è raro vedere le barche ormeggiate su più file. Chi non ama l'affollamento può trovare un ancoraggio tranquillo in rada (dove c'è sempre posto) e sbarcare col tender.

Avvicinamento, ormeggio
Avvicinamento è possibile sia di giorno che di notte e non comporta difficoltà. L'ancoraggio in rada è intenibile con venti da Est e con Scirocco il porto può diventare pericoloso.

Pericolo:
Una secca, coperta da 1 m d'acqua, si dovrebbe trovare a circa 200 m da terra tra capo Ortano e punta San Vincenzo, quasi sulla congiungente tra questi due punti (si veda: "Insenature tra capo Ortano e Porto Azzurro").

Norme particolari:
Le imbarcazioni in entrata devono dare la precedenza a quelle che escono e non viceversa. Le barche che entrano in porto devono tenere la sinistra e passare a più di 150m dalla testata del molo. Le barche in uscita devono passare a meno di 100 m dalla testata.

Di giorno:
Provenendo da Nord e costeggiando, è prudente restare al largo della congiungente capo Ortano - punta San Vincenzo, per evitare la secca sopra segnalata. La cittadella di punta San Vincenzo, sormontata da edifici gialli a tetto rosso, si distingue bene a destra dell'entrata, e così pure capo Focardo, dominato da un fortino ben visibile. L'entrata e le coste interne della rada sono sicure, tranne in fondo dove le profondità sono assai ridotte.

Porto:
Gli yacht si ormeggiano sia alla banchina Est (fondali da 6 a 2 m ai suoi piedi, dall'entrata verso il fondo), sia alla banchina Nord (fondali di 2-2,8 m ai piedi). La tenuta del fondale è irregolare.

E' proibito accostarsi alla banchina del molo e alla banchina Ovest per circa 50 m a partire dalla radice del molo.

Tutta la parte NO del porto è ostruita da numerosi corpi morti. Se le banchine sono troppo affollate, potrete dar fondo temporaneamente a Sud di questi corpi morti, in 5-8 m d'acqua, su fondale algoso, ma il posto è disturbato dal continuo passaggio di barche.

Rada:
Ci sono circa 15 m d'acqua su fondale fangoso buon tenitore, al centro della rada di fronte al porto. Le profondità decrescono regolarmente verso l'estremità cui non ci si deve avvicinare a più di 400 m (2- 4 m d'acqua in questo punto)

Di notte:
Il faro di capo Focardo (3 l.b. 15 s, 16 M) è ben visibile dal largo su rilevamenti compresi tra 220º e 320º (occultato dalla costa sugli altri rilevamenti). Punterete verso il faro e poi, dopo averlo lasciato a sinistra, continuerete con rotta NO verso l'entrata del porto. Quest'ultima è segnalata da un faro sulla punta San Giovanni (l.r. 3 s) e da un faro sulla testata del molo (l.v. 4 s). Un Cristo illuminato a fianco della collina, sopra la punta San Giovanni, costituisce anch'esso un buon punto di riferimento; l'illuminazione pubblica infine è sufficiente alla manovra. Dar fondo in rada non comporta alcun problema poiché si può scegliere con precisione un posto grazie ai fari del porto e a quello di capo Focardo.

Risorse:
Acqua - Ci sono delle prese sulle banchine e un acquaiolo si occupa dell'erogazione. Dato che le barche sono numerose, non è sempre facile far rifornimento. Per limitate quantità potrete far acqua con taniche a una fontana pubblica situata in un giardino dietro alla piazza principale.

Carburante - distributore alla banchina Ovest (nafta, super e miscela).

Docce e W.C. - pubblici in una stradina dietro alla piazza principale.

Cambusa - negozi in città. Ghiaccio presso la pescheria, di fronte all'angolo delle banchine Nord e Ovest. Camping-gas in un negozio di chincaglieria dietro la piazza principale. Numerosi ristoranti e bar. Noleggio auto e motorini.