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Mangiare e uscire

Ricette rinascimentali, a tavola con i Medici

Siamo nel '500, in pieno Rinascimento, nel secolo dello sfarzo, dell'opulenza, dei grandi mecenati, che amano circondarsi di artisti, pittori, letterati, musici, sarti, scalchi, paggi, saltimbanchi, e...cuochi!

Nelle cucine dei palazzi si spande l'aroma delle spezie esotiche e sulle tavole riccamente imbandite compaiono per la prima volta i pomodori, le patate, il mais, il tacchino, i fagioli, il caffé, il cioccolato, e altri prodotti del Nuovo Mondo scoperto da poco.

Firenze ebbe un ruolo importante in questo periodo storico, protagonisti principali i Medici, Granduchi di Toscana, che influenzarono la vita di corte europea.

Caterina de'Medici portò alla corte di Francia l'arte culinaria fiorentina, quando nel 1533 s'imbarcò a Livorno quattordicenne per andare sposa al futuro Ennico II, accompagnata da sarti, gioiellieri, profumieri, cuochi e pasticcieri.

I suoi gastronomi fecero scuola a generazioni di cuochi francesi, provocando una rivoluzione della tavola in Occidente e segnando l'origine della grande cucina moderna.

Nella biblioteca medicea non sarà certo mancata "L'opera nova chiamata EPULARIO, la quale tratta il modo di cucinare ogni carne, uccelli, pesci etc", composta dal Maestro Giovanni de' Roselli, stampata a Venezia nel 1518.

E' da quest'opera che abbiamo scelto le ricette, come un "assaggio", per rievocare un'epoca che appartiene a Portoferraio, I'epoca del massimo splendore dei Medici e della nascita di Cosmopolis, per opera di Cosimo I de 'Medici, nel 1548.

Le ricette originali vengono proposte in una rielaborazione moderna, senza però stravolgere gli elementi principali del piatto, al fine di consentire una lettura, la più onesta possibile, delle abitudini del tempo.